Primo colloquio con HR nulla da dire, se non che per praticamente metà colloquio si è parlato di soldi (discorso ovviamente aperto da loro). Ho avuto fin da subito la sensazione che volessero "andare al risparmio", oltretutto mi è stato chiesto il trattamento retributivo (non il desiderata) e non mi è mai stata data - nemmeno su esplicita duplice richiesta nelle due fasi di colloquio - visibilità circa il budget per la risorsa.
Passato il primo step, richiedono di svolgere un assignment a casa per nulla banale (estremamente time consuming e, visto quanto lavoro, ho dovuto portarlo avanti di sera/notte), oltre a due domande aperte (mai nemmeno affrontate). Secondo colloquio con HR e CFO in presenza (ho preso un permesso di due ore): dopo aver costruito un modello excel perfettamente automatico al variare dell'input, non è stato nemmeno voluto vedere ma, al contrario, si è contestata una sola assumption delle slide che poteva essere tranquillamente modificata da excel e che avrebbe originato un output in linea con le richieste aziendali. Come se non bastasse, mi è stato sottoposto live un ulteriore test a crocette di contabilità (con esito eccellente). Ovviamente anche in questa sede mi è stato chiesto il trattamento retributivo e - quasi con aria incredula - HR mi ha chiesto conferma due volte circa il quantum (e non sono né manager né quadro, figurarsi). HR ribatte elencando tronfiamente che la società prevede un premio di risultato (€ 1k lordi/anno) e un welfare di nientepopodimenoche € 200 (palesemente implementato solo per dimostrare al di fuori che "il benessere del lavoratore è importante"). Ovviamente il feedback arriva dopo oltre tre settimane e con una mail preimpostata in inglese (quindi non posso nemmeno sapere per quale motivo mi hanno scartato). Concludendo: l'azienda ha giustamente tutto il diritto di valutare la preparazione dei candidati somministrando test e assignment vari, così come fanno molti altri datori di lavoro, tuttavia bisogna essere all’altezza di poterlo fare, sia:
1. proponendo pacchetti retributivi e incentivi adeguati (come fa, per dirne una, Bending Spoons);
2. preoccupandosi anche solo minimamente di risultare attraente per il candidato: trovo miope e ormai obsoleta tale logica per cui si richiede, giustamente, grande esposizione (assignment, domande aperte, test a crocette, ore di permesso per colloquio in presenza), a fronte però di non dover dimostrare nulla dal proprio canto.
Ecco, non mi è stato chiesto ma vorrei esplicitarlo qui: non mi siete piaciuti. Ed è un vero peccato, perché ho sempre reputato Objectway una società molto seria e al passo con i tempi. Purtroppo però ho riscontrato una mentalità molto antiquata, con il CFO che non ha nemmeno voluto vedere l’impegno profuso (intenso visto il pochissimo tempo a disposizione per svolgere il compito) che c'era dietro una "breve" presentazione di 15 slide. Comunque va bene così, queste esperienze servono per comprendere gli ambienti più o meno in linea con la propria mentalità e la propria professionalità.